Carbone e retorica a buon mercato

È la vigilia di Natale, il momento in cui il Paese si divide tra chi è già ubriaco di spirito festivo e chi, come me, si rifugia nella scrittura per esorcizzare il disagio. E proprio ora, tra un pensiero e l’altro su come evitare il parente logorroico all’aperitivo, mi arriva tra i nervi ottici il video di Luciana Littizzetto che legge la sua tradizionale letterina a Babbo Natale. Tradizionale, sì, come il panettone industriale: dolce, scontata, e con quella punta di acidità che ti fa rimpiangere le cose fatte in casa.

In questa missiva natalizia, la nostra Littizzetto elenca i “grandi cattivi” del 2024, quelli che, secondo lei, meritano solo carbone. Trump, Musk, Putin, Zelensky, Netanyahu, Erdogan e Kim Jong-un. E poi la battuta, la gag che ti aspetti, quella da cui non ti salvi: questi leader che competono per stabilire chi ce l’ha più lungo. Non il carbone, sia chiaro, ma quell’altra cosa. Fin qui, un gioco innocuo? No, perché dietro la facciata del “ci facciamo due risate” si nasconde l’ormai classico cocktail italico di qualunquismo e moralismo pacifinto.

Perché sì, Putin e Kim Jong-un sono dittatori spietati. Netanyahu, che piaccia o meno, è un capo di governo democratico, criticabile per le sue scelte militari ma che non manda giornalisti a morire in Siberia. Erdogan, invece, è l’autarca che fa il ballo tra elezioni e repressioni. Trump e Musk? Persone sgradevoli, certo, forse pessimi modelli, ma non mettiamo chi twitta fesserie sullo stesso piano di chi costruisce campi di prigionia, grazie. E poi c’è Zelensky. Davvero, Luciana? In un’Italia che confonde una resistenza armata con il karaoke del “Facciamo la pace” a Sanremo, il comico-presidente ucraino viene infilato in questa lista come se difendere il proprio Paese da un’invasione brutale fosse moralmente paragonabile a minacciare con il nucleare o schiacciare l’opposizione.

Il problema, però, non è Littizzetto in sé. La battuta fa parte del suo mestiere, e sappiamo che non è lì per analizzare le sottigliezze della geopolitica. Il problema è il pubblico che accoglie queste semplificazioni con il sorrisetto di chi la sa lunga, quello che annuisce pensando: “Eh, sì, sono tutti uguali. Basta guerre, basta leader, basta tutto”. Quella stessa platea che crede di essere sopra le parti mentre, in realtà, scivola negli abissi morali di un pacifismo bolso, che non distingue più tra vittima e carnefice.

Ed eccoci qui, un carbone virtuale per Babbo Natale e uno per tutti noi. Perché mentre ci rifugiamo nel qualunquismo natalizio, quello che riduce dittatori, democratici, autarchi e resistenti a macchiette grottesche, lasciamo che la serietà delle questioni scivoli via come un bicchiere di prosecco mal servito. Alla fine, il carbone non lo merita solo chi sta sul palco, ma anche chi applaude dal divano, convinto che ridere di tutto equivalga a capirci qualcosa.

(Serena Russo)

Prompt:

Intro: butti giù queste righe e invii l'articolo giusto per liberare la mente prima di uscire di casa per il classico apertivo della vigilia di Natale. Non vuoi pensarci più.

Littizzetto: La letterina a Babbo Natale letta da Luciana Litizzetto non meriterebbe considerazione da quanto è trita, livelli Pio e Amedeo ma di sinistra. Il punto centrale però è la gag sui grandi cattivi della terra che meriterebbero solo carbone. Litizzetto menziona Trump, Musk, Putin, Zelensky, Netanyahu, Erdogan e Kim Jong-un che se lo misurano per stabilire chi ce l'abbia più lungo. Innocua battuta, fino ad un certo punto. Putin e Kim Jong-un sono dittatori spietati, Netanyahu è un capo di stato democratico con responsabilità militari, Erdogan è un leader autarchico, mentre Trump e Musk sono persone sgradevoli e disprezzabili quanto vogliamo ma su un altro livello rispetto ai dittatori. Zelensky, invece, non dovrebbe essere incluso nella lista, poiché metterlo sullo stesso piano di Putin è solo banale retorica da quattro soldi. In sintonia, purtroppo, con l'abisso morale pacifinto d'Italia.

Articolo: intro, Littizzetto, considerazione sul pubblico che accoglierà questa idiozia qualunquista con sorrisino di chi la sa lunga.

Assumendo personalità, background e stile di scrittura di Serena Russo, scrivi un articolo; usa un tono coinvolgente e ironico. 


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