Il Tallone di Ferro e il Tacco di Louboutin: la parabola americana del potere reazionario

C’era una volta l’America, terra di opportunità, sogni e hamburger giganti. Ma oggi, in un plot twist che nemmeno il peggior romanziere distopico avrebbe osato scrivere, un gruppo di miliardari sta per prendere il controllo diretto del governo statunitense, trasformando la democrazia in un circo oligarchico dove le poltrone non si conquistano con i voti, ma con le stock option.

Guidati da Peter Thiel, il visionario cofondatore di PayPal, questi magnati non nascondono le loro intenzioni: smantellare diritti civili, abolire il welfare e, già che ci siamo, portare l’orologio indietro fino agli anni ’20, quando i ricchi erano ricchissimi e i poveri avevano giusto l’aria da respirare (ma solo se non vivevano troppo vicino alle fabbriche). Tra i loro accoliti troviamo JD Vance, vice di Trump e autore di un bestseller che adesso suona più come un manuale di autodistruzione sociale, Elon Musk, impegnato a efficientare tutto tranne le condizioni di lavoro, e David Sachs, lo “zar” delle criptovalute, che probabilmente sogna un mondo dove ogni transazione, anche quella per comprare il pane, passi attraverso Bitcoin.

Questa banda di miliardari ha una visione chiara: la democrazia è un problema, soprattutto quando dà voce a chi non ha yacht. Thiel stesso ha scritto che il suffragio femminile e l’espansione del welfare hanno trasformato il capitalismo democratico in un ossimoro. La loro soluzione? Un capitalismo feudale, con i pochi a comandare e i molti a obbedire, ma sempre con il sorriso, grazie alle politiche di “efficienza”.

Il parallelo con Il Tallone di Ferro di Jack London

Non possiamo che inchinarci di fronte alla lungimiranza di Jack London, che nel 1908, con Il Tallone di Ferro, aveva già descritto uno scenario simile. Nel suo romanzo, una classe dirigente spietata – la “Oligarchia” – schiaccia ogni forma di dissenso, utilizzando il populismo come una mazza per abbattere diritti e libertà. London aveva intuito che il vero tallone non è solo quello che schiaccia, ma anche quello che seduce: il falso mito di una leadership forte e risolutiva, capace di mettere ordine nel caos a beneficio di pochi eletti.

E qui arriva la vera ironia: i reazionari che sostengono queste figure non sono nemmeno loro miliardari. Sono soldati semplici del capitalismo clientelare, illusi di combattere per la libertà mentre marciano verso la loro rovina. Come nel fascismo idolatrato del passato, il risultato è sempre lo stesso: corporativismo e cadaveri – fisici o sociali – lungo il cammino.

L’Occidente, il resto del mondo e la seduzione delle dittature

La situazione americana non è un’anomalia. È uno specchio dei tempi, dove l’Occidente, perso tra crisi economiche e identitarie, si lascia ammaliare dalle dittature che “risolvono i problemi”. Cina e Russia, con i loro modelli autoritari, offrono risposte semplici a domande complesse: controllo totale, libertà zero, ma infrastrutture impeccabili. Chi non ha la pazienza di aspettare che la democrazia faccia il suo corso guarda a questi sistemi con occhi pieni di invidia.

Ma attenzione: la seduzione delle dittature è un veleno lento. Certo, a breve termine sembrano efficaci, ma a lungo termine distruggono quel tessuto sociale che garantisce innovazione, pluralismo e – perché no – una vita degna di essere vissuta. Il problema è che, mentre noi occidentali ce ne stiamo a litigare su tutto, dai diritti LGBTQ+ alla plastica nelle cannucce, i miliardari ci passano sopra con i loro jet privati, applauditi dai populisti che dovrebbero odiarli.

Conclusione

Ciò che sta accadendo negli Stati Uniti non è solo un problema americano. È un campanello d’allarme per tutte le democrazie, un avvertimento che il potere economico non regolato finisce sempre per divorare il potere politico. Forse è ora di svegliarsi e ricordare che la democrazia non è un dono, ma una conquista da difendere ogni giorno. Magari cominciando con un semplice, ma potente, “No”.

(Roberto De Santis)

Prompt:

Situazione USA: In tre settimane, un gruppo di miliardari prenderà il controllo del governo degli Stati Uniti. Peter Thiel, cofondatore di PayPal e figura centrale del gruppo, ha fatto da mentore a JD Vance, Elon Musk e David Sachs, influenzando le loro carriere e posizioni politiche. Thiel ha introdotto Vance a Trump, che lo ha scelto come vicepresidente, e ha sostenuto Musk, che ora dirige il Dipartimento dell'Efficienza Governativa. Sachs è stato nominato "zar dell'IA e delle criptovalute" della Casa Bianca. Questi miliardari non cercano di conservare le istituzioni americane, ma vogliono smantellare conquiste sociali come la sicurezza sociale e i diritti civili. Thiel ha scritto che l'estensione del diritto di voto alle donne e l'aumento dei beneficiari del welfare hanno reso la "democrazia capitalista" un ossimoro. La loro visione è quella di un ritorno agli anni '20, un'epoca di grandi disuguaglianze economiche e politiche. La storia mostra che le disuguaglianze di reddito e ricchezza alimentano disuguaglianze di potere politico, generando leader autoritari che minacciano la democrazia e la libertà. Sotto questi leader, nessuno è al sicuro, nemmeno gli oligarchi stessi.

Reazionari: I reazionari non ricchi sono sempre stati i soldati semplici del capitalismo clientelare e il populismo reazionario è sempre stato un falso populismo al servizio dei ricchi e dei potenti. Il fascismo idolatrava lavoratori e soldati, ma tutto ciò che otteneva era corporativismo e morti inutili

TDF: fai un parallelo fra Situazione USA e quanto raccontato da Jack London nel suo libro "Il Tallone di Ferro".

Articolo: Situazione USA, TDF, reazionari, ulteriori considerazioni che tengano conto dell'occidente in relazione al resto del mondo e alla seduzione esercitata dalle dittature che "risolvono i problemi".

Assumendo personalità, background e stile di scrittura di Roberto De Santis, scrivi un articolo; usa un tono ironico ma esprimendo un certo fastidio.

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