
Essendo uno dei pochi al mondo che ancora non ha scritto una riga su Donald Trump, permettetemi di farlo adesso. Con una premessa: pur essendo da sempre un uomo di destra e conservatore, se avessi avuto diritto di voto negli Stati Uniti, probabilmente avrei scelto Kamala Harris. No, non perché ne condivida le idee, ma perché non credo che gli eversori e le persone senza rispetto per lo Stato e le istituzioni possano davvero fare il bene delle stesse. E Trump, con la sua retorica incendiaria, la sua allergia alla forma e il suo populismo sfrenato, non è certo un difensore dell’ordine costituito. Detto questo, gli isterismi europei nei suoi confronti mi fanno sorridere.
Una bella dormita sotto l’ombrello a stelle e strisce
Per decenni, l’Europa ha vissuto nel più comodo dei sogni: la Pax Americana. Un equilibrio internazionale costruito dopo la Seconda guerra mondiale, in cui gli Stati Uniti si sono presi la briga di difendere il “mondo libero”, lasciando agli europei il lusso di occuparsi di altro. E così, mentre Washington costruiva basi militari, pattugliava mari e cieli, e teneva a bada la minaccia sovietica prima e russa poi, l’Europa poteva dedicarsi alle grandi discussioni filosofiche, ai diritti umani e al welfare.
Una posizione decisamente invidiabile: niente eserciti enormi da mantenere, nessun budget astronomico per la difesa, nessun bisogno di sporcarsi le mani con gli equilibri strategici globali. Gli americani si preoccupavano della sicurezza, gli europei delle pensioni. Un equilibrio che ha retto per decenni.
L’indipendenza sarebbe bella, ma la storia non si riscrive
Personalmente, ho sempre guardato agli Stati Uniti con rispetto, ma senza particolare entusiasmo. La mia preferenza sarebbe sempre stata per un’Europa forte e indipendente, capace di difendersi da sola e di dettare le proprie condizioni. Ma la storia non si fa con i desideri. La realtà è che abbiamo perso la guerra, e chi perde non scrive i trattati.
Gli Stati Uniti ci hanno ricostruito, ci hanno impedito di finire sotto il giogo sovietico e ci hanno fornito stabilità. Sarebbe ipocrita non riconoscerlo. Certo, il prezzo è stato alto: basi NATO ovunque, una politica estera spesso eterodiretta e una dipendenza strategica imbarazzante. Ma fra stare sotto l’ombrello americano e finire sotto quello sovietico, non c’è mai stato molto da discutere.
Il welfare europeo? Pagato in buona parte dagli americani
La verità è che l’Europa si è potuta permettere il lusso di essere il continente dei diritti, delle tutele e dello Stato sociale perché non ha mai dovuto spendere sul serio per la propria sicurezza. Mentre gli americani versavano miliardi in portaerei, carri armati e basi militari, noi potevamo concentrarci su sanità gratuita, istruzione pubblica e pensioni generose.
Se oggi la Francia ha un sistema sanitario tra i migliori al mondo, se la Germania può permettersi un welfare esemplare, se l’Italia ha avuto per decenni la pensione retributiva, è anche perché la nostra quota di spesa per la difesa è stata ridicola rispetto a quella degli USA. Se avessimo dovuto mantenerci un apparato militare degno di questo nome, il nostro tanto amato Stato sociale sarebbe stato molto meno generoso.
Il bullo che non si sopporta, ma che dice la verità
Per anni gli Stati Uniti hanno chiesto, con garbo e gentilezza, che l’Europa si assumesse un minimo di responsabilità nella propria difesa. Non è mai successo. Poi è arrivato Trump, e l’ha detto con il suo solito stile: brutale, volgare, antipatico. Ed ecco che gli europei si sono scandalizzati.
Noi, gente colta ed educata, non possiamo accettare un simile troglodita che ci chiede di pagarci la nostra sicurezza. Ci siamo indignati, offesi, risentiti. Peccato che nel frattempo abbiamo tranquillamente tollerato il bullo del Cremlino per anni. Senza battere ciglio, abbiamo assistito a:
- La cancellazione della Cecenia.
- L’invasione dell’Ucraina nel 2014 e l’annessione della Crimea.
- La gestione della Russia con metodi repressivi degni di Ivan il Terribile.
- L’uso del polonio per eliminare gli oppositori.
- La persecuzione delle comunità LGBT.
Tutto questo non ci ha scosso più di tanto. Ma appena Trump dice, senza troppi fronzoli, che non è disposto a difendere gratis chi non vuole pagare, apriti cielo! L’Europa si indigna, i media gridano al pericolo, le cancellerie si stracciano le vesti.
Consiglio a Trump: vendi il gas a poco e tutto si risolve
Alla fine, però, la soluzione è semplice. Se Trump vuole far dimenticare agli europei i suoi modi rozzi e i suoi discorsi arroganti, gli basta fare una cosa: vendere il gas a buon prezzo.
Perché, alla fine, tutta la nostra presunta indignazione, tutta la nostra retorica su diritti e libertà, si scioglie come neve al sole davanti ai contratti energetici. Abbiamo chiuso un occhio su Putin per anni perché ci vendeva il gas a poco. E faremo lo stesso con Trump, se ci farà un prezzo conveniente.
L’Europa si scandalizza a comando. E l’America, che di queste cose se ne intende, lo sa benissimo.
(Francesco Cozzolino)
Prompt:
Intro: essendo uno dei pochi al mondo che non ha scritto ancora una riga su Donald Trump, permettetemi di farlo adesso. Con una premessa: pur essendo da sempre conservatore e di destra, avrei votato Kamala Harris, perché non credo che gli eversori e le persone senza rispetto per lo stato e le istituzioni possano fare il bene delle stesse.
Parte 2: riassumi brevemente il concetto di Pax Americana e di come abbia permesso all'Europa di vivere tranquilla, lasciando agli USA la difesa del continente.
Parte 3: personalmente, apprezzi senza entusiasmo gli USA. Preferiresti l'indipendenza, ma sai bene che non è possibile, visto che noi abbiamo perso la guerra e non abbiamo potuto certo dettare condizioni. Comunque gli USA ci hanno ricostruiti e protetti dal comunismo, quindi alla fine hanno la tua gratitudine.
Parte 4: non doversi occupare della difesa, se non per pochi spiccioli, ha permesso alle nazioni europee di spendere e spandere in welfare, dalla sanità all'istruzione. In un certo senso è come se queste cose ce le avessero pagate gli USA.
Parte 5: ora, dopo anni in cui gli USA molto gentilmente hanno provato a chiederci di renderci un minimo più indipendenti, ecco Trump che lo dice senza mezze misure, coi suoi modi volgari e antipatici. Gli europei, parbleau, non possono tollerare un simile bullo. Eppure hanno tollerato per anni il bullo del Cremlino, responsabile di La cancellazione della Cecenia., L'invasione dell'Ucraina nel 2014 e l'annessione della Crimea, La gestione della Russia con metodi repressivi simili a quelli di Ivan il Terribile, L'uso del polonio per eliminare gli oppositori, La persecuzione delle comunità LGBT.
Parte 6: un consiglio a Trump: vendi il gas a poco e gli europei non apriranno bocca.
Articolo: intro, parte 1, parte 2, parte 3, parte 4, parte 5, parte 6. Approfondisci dove ritieni necessario.
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