Smontare le bufale di Vendola in cinque mosse

A volte ritornano… purtroppo. E quando tornano, non portano dolci né buone novelle, ma un carico di luoghi comuni e di propaganda spicciola. È il caso di Nichi Vendola, che negli ultimi giorni ha deciso di rifarsi un’immagine cavalcando il vento filo-russo che attraversa la nostra sciagurata penisola. Social in fermento, video virali, commenti indignati e applausi nostalgici: il classico mix italiano di entusiasmo per ciò che non si comprende.

Ma smontare le scemenze che circolano nel filmato di Vendola non è difficile. Ecco un fact-check senza filtri, né indulgenze.

La NATO prometteva di non espandersi a Est? Falso.

Vendola ripete a pappagallo una frase che ogni tanto torna: “La NATO aveva promesso di non espandersi a Est”. Peccato che non esista alcun trattato in tal senso.

La citazione originale, spesso attribuita a Gorbaciov, era in realtà un’opinione personale di un diplomatico USA, riferita solo al non piazzare truppe in Germania Est dopo la riunificazione. E, guarda caso, fino al 2022 non ce n’erano state.

La realtà è semplice: la NATO non “si espande” per aggressione. Sono i Paesi dell’Est Europa, liberatisi dall’URSS, che scelgono volontariamente di aderire per proteggersi. Dopo decenni di dominazione sovietica, qualche precauzione è comprensibile, non trovate?

La NATO è un’alleanza aggressiva? Falso.

Altro mantra: “La NATO è aggressiva, provoca guerre”. Niente di più lontano dalla realtà. La NATO è un’alleanza difensiva, sancita dall’Articolo 5 del suo statuto: si interviene solo se un membro viene attaccato.

Gli interventi in Kosovo e Afghanistan? Avvenuti su mandato ONU o in risposta a un attacco terroristico.

Provate a confrontarla con la CSTO, l’alleanza militare russa. Quando l’Armenia è stata invasa, la Russia ha voltato le spalle. Ecco la differenza tra alleanza difensiva e potenza aggressiva con interessi strategici personali.

Esercitazioni NATO = provocazioni? Dati alla mano, falso.

Vendola suggerisce che le esercitazioni NATO abbiano “provocato” la Russia. Andiamo ai numeri:

  • 2021: Russia ammassava 200-300mila soldati al confine con l’Ucraina.
  • Nello stesso periodo, la più grande esercitazione NATO in Ucraina, “Rapid Trident”, coinvolgeva 6.000 soldati.

Domanda semplice: chi stava davvero provocando chi? I dati parlano chiaro, e la retorica filo-russa si sgretola davanti a un po’ di matematica elementare.

Zelensky avrebbe vietato la lingua russa? Falso assoluto.

Il pezzo forte del video è: “Zelensky ha vietato la lingua russa”. Se vi aspettavate una riforma culturale autoritaria, preparatevi a delusioni.

  • Zelensky è russofono e ha persino recitato in una serie TV in russo.
  • In Ucraina, il bilinguismo è costituzionalmente protetto. Esistono ancora scuole statali in russo.
  • La legge impone l’uso dell’ucraino solo per documenti ufficiali, non per conversazioni o cultura.

Quella di Vendola è pura propaganda: prendere la minoranza linguistica come “strumento di oppressione” è un trucco vecchio come il mondo, ma sempre efficace sugli spettatori distratti.

La realtà semplice

La verità è cruda e lineare: non esistono giustificazioni per l’invasione russa, che ha provocato morti e distruzione. Dare la colpa alla NATO o all’Ucraina è come biasimare una vittima di violenza per come era vestita. Un classico italiano: cercare il colpevole nella vittima, per sentirsi più intelligenti senza fare la fatica di capire la realtà.

Vendola, nel suo video, si limita a raccogliere applausi facili, mentre diffonde un mix di bufale, retorica filo-russa e disinformazione. Non c’è strategia politica che tenga: chiunque voglia capire, deve fare lo sforzo di leggere i fatti, non i social.

E questo, purtroppo, sembra sempre troppo difficile in Italia.

(Giancarlo Salvetti)

Prompt: 

intro: a volte ritornano... purtroppo! In questo caso parlo di Nichi Vendola, che cerca di rifarsi un'immagine cavalcando il vento filo-russo che attraversa con grande successo la nostra sciagurata penisola. Non è affatto difficile smontare le scemenze sostenute da Vendola nel filmato che sta girando per i social in questi giorni.

parte 1: Si dice che la NATO avesse promesso di non espandersi a Est. FALSO. Non esiste nessun trattato. Quella citata era un'opinione personale di un diplomatico USA, riferita solo al non piazzare truppe in Germania Est (e infatti non ce n'erano state fino al 2022). La NATO non "si espande", sono i Paesi dell'Est Europa, liberatisi dall'URSS, che scelgono liberamente di aderire per proteggersi dopo decenni di dominazione sovietica e guerre fomentate dalla Russia.

parte 2: Si descrive la NATO come un'alleanza aggressiva. FALSO. La NATO è un'alleanza difensiva. Il suo statuto (Articolo 5) prevede di agire solo se un membro viene attaccato. Gli interventi in Kosovo e Afghanistan sono avvenuti su mandato ONU o in risposta a un attacco terroristico. L'alternativa? Guardate la CSTO (l'alleanza militare russa): quando l'Armenia è stata invasa, la Russia ha voltato le spalle.

parte 3: Si incolpano le esercitazioni NATO per aver "provocato" la Russia. DATI ALLA MANO: FALSO. Nel 2021, la Russia aveva ammassato 200-300mila soldati al confine ucraino. In quello stesso periodo, la più grande esercitazione NATO in Ucraina ("Rapid Trident") coinvolgeva 6.000 soldati. Chi stava provocando chi?

parte 4: Si afferma che Zelensky avesse vietato la lingua russa. FALSO ASSOLUTO. Zelensky è russofono, la sua serie TV di successo è in russo. In Ucraina il bilinguismo è costituzionalmente protetto e esistono ancora scuole statali in russo. Una legge impone l'uso dell'ucraino per i documenti ufficiali, ma questo non equivale a un "divieto". È una balla propagandistica.

parte 5: La verità è semplice: non esistono giustificazioni per un'invasione che ha provocato morti e distruzione. Dare la colpa alla NATO o all'Ucraina è come biasimare la vittima di violenza per come era vestita. Altro classico italiano, ora che ci penso.

Articolo: intro, parte 1, parte 2, parte 3, parte 4, parte 5; approfondisci dove ritieni necessario.

Assumendo la personalità di Giancarlo Salvetti, scrivi un approfondito articolo dal tono tagliente, ironico e brillante.

 


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Un commento

  1. Vendola è uno fra le centinaia di stronzi che per i passati 10-15 anni hanno tenuto l’Occidente occupato con il moral panic e l’isteria du jour, da i pronomi alle mascherine al parco, gretatumbe, il genociDDio, Vannacci, #metoo, Panariello, i no vax, i balneari, QUALUNQUE cosa fosse utile a distrarsi dal fatto che c’era un grosso orso in letargo dietro il fienile.

    E cosa fanno gli orsi alla fine del letargo?
    Si svegliano.
    A differenza di Vendola, parrebbe…

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