Satana a Milano: Panico e Petizioni nel 2025

Forse lo avete letto sul web nelle ultime ore: la “comunità di cittadini attivi” Citizen Go ha lanciato una petizione per impedire il concerto di Behemoth, Satyricon e Rotting Christ a Milano il prossimo 9 aprile. Le motivazioni? Sempre le stesse, le abbiamo viste ogni volta che un artista viene bollato come immorale e satanico: corruzione dei costumi, traviamento dei giovani, aperta promozione del satanismo, sacrilegio. Praticamente il greatest hits della censura moralista, un evergreen che non passa mai di moda.

Ma vi sembrano davvero il problema?

Ora, facciamo subito una premessa. Ho ascoltato le tre band per la prima volta poco fa, giusto per capire di cosa stiamo parlando. Ecco, diciamo che non è musica che capisco e, soprattutto, non è musica che mi piace. Ma chi se ne frega – a ciascuno il suo, giusto? Non mi sognerei mai di dire che qualcuno non debba ascoltarla o che i musicisti in questione non debbano suonare. Anche perché, più grottesco e incomprensibile della loro musica, è il tentativo di impedir loro di farla.

Davvero nel 2025 stiamo ancora qui a parlare di band “sataniche” che traviano i giovani? Davvero pensiamo che qualcuno, ascoltando un brano dei Rotting Christ, abbandoni la retta via per sacrificare una capra nel bosco più vicino? Nel frattempo, il mondo va a rotoli per cause ben più concrete – guerre, crisi climatica, economie alla deriva – ma evidentemente ciò che tiene sveglia certa gente la notte è il timore che un trentenne barbuto con la maglietta di un gruppo black metal possa, chessò, bestemmiare un po’ più del solito.

Il vecchio spettro del bigottismo

Grottesco, badate bene, non perché dovremmo essere tutti fan del metal estremo, ma perché siamo nel 2025 e si suppone che queste crociate medievali le avessimo superate. E invece no, perché la realtà se ne frega di quel che pensiamo. Un po’ perché viviamo tempi strani, in cui montano oscurantismo e reazione, un po’ perché certe paure ataviche non muoiono mai. Il terrore dell’arte come elemento di disturbo, la paura della gioventù che si affeziona a qualcosa di estraneo al “buon gusto”, la necessità di trovare un nemico simbolico che giustifichi un’idea di ordine morale.

In tutto questo, la cultura popolare ha sempre avuto un ruolo fondamentale: spalancare la vista su qualcos’altro. Magari qualcosa di sboccato, volgare, eccessivo, ma capace di seminare il germe del pensiero critico. E poi, ammettiamolo, poche cose sono più attraenti per un adolescente che l’idea di ascoltare musica vietata dai perbenisti. La storia si ripete: negli anni ’50 erano Elvis e i suoi fianchi osceni, nei ‘60 i Beatles e la droga, negli ‘80 Madonna e le sue blasfemie, negli anni ‘90 Marylin Manson e i suoi occhi bicolori. Adesso tocca ai Behemoth, Satyricon e Rotting Christ, ma il principio è sempre lo stesso.

Un’ossessione fuori tempo massimo

La parte più esilarante della questione, però, è che non stiamo parlando di idoli pericolosi per gli adolescenti. Da quel che ho letto, queste band hanno oltre vent’anni di carriera e quindi un pubblico non certo di ragazzini. E allora, di cosa stiamo parlando? Un adulto e vaccinato sarà pur libero di scegliere le proprie perversioni musicali senza dover essere salvato dai crociati digitali.

Ma andiamo oltre il caso specifico. Questa petizione è l’ennesima riprova che certe dinamiche non invecchiano mai: serve sempre qualcuno da demonizzare, serve sempre un po’ di indignazione prefabbricata per sentirsi dalla parte giusta della storia. Chi si scandalizza per una band estrema che suona a Milano è lo stesso che ieri si scandalizzava per i Rolling Stones, e prima ancora per Jerry Lee Lewis.

L’arte non ha bisogno di reinventarsi, il pubblico sì

Stesso problema, stessa soluzione, quindi. La storia dimostra che non è mai l’arte a dover cambiare per adattarsi ai tempi, ma il pubblico. Behemoth, Satyricon e Rotting Christ fanno il loro mestiere e, nel loro genere, lo fanno anche bene. Loro non devono adattarsi a nessuno. Semmai, dovrebbero adattarsi gli scandalizzati di turno, magari rendendosi conto che certe crociate fanno più male che bene alla loro stessa causa.

A questo punto, posso dire che le tre band in questione hanno la mia benedizione – e che l’ironia del caso non vi sfugga. Non sarò mai un loro fan, ma da oggi provo gran simpatia per loro. Non tanto per la musica, ma perché il solo fatto che esistano riesce a mandare in corto circuito certe menti che, nel 2025, ancora temono il diavolo in 4/4.

(Luigi Colzi)

Prompt:

Intro: forse lo avete letto sul web nelle ultime ore: La "comunità di cittadini attivi" Citizen Go lancia una petizione per impedire il concerto di Behemoth, Satyricon e Rotting Christ a Milano il prossimo 9 aprile.

parte 1: hai ascoltato le tre band per la prima volta poco fa. E' una musica che non capisco e non mi piace, ma chi se ne frega - a ciascuno il suo, giusto? Più grottesco e incomprensibile delle band stesse però è una petizione per impedir loro di suonare, con le classiche motivazioni addotte in tutti i casi in cui l'artista di turno è immorale e satanico: corruzione dei costumi, traviamento dei giovani, aperta promozione del satanismo, sacrilegio, tutto il repertorio.

parte 2: grottesco, badate bene, perché siamo nel 2025 e queste cose le si penserebbe superate. Ma la realtà se ne frega di quel che pensiamo. Un po' perché siamo in tempi strani di oscurantismo e reazione montanti, un po' perché evidentemente certe cose non muoiono mai: il bigottismo e la reazione al medesimo, il tutto in un'ottica di paese, provinciale, limitata. In questo, la cultura popolare ha sempre svolto una grande funzione liberatoria: spalancare la vista su qualcos'altro, magari qualcosa di sboccato, rozzo, volgare, capace però di seminare i primi germi di pensiero critico o almeno di dissenso. L'amore per qualcosa che tutti gli altri dicono essere una porcheria è una molla troppo forte, soprattutto in età adolescenziale.

parte 3: Da quel che ho letto, le tre band sono veterane con oltre 20 anni di carriera e quindi un pubblico non certo di ragazzini. Il che rende la petizione ancora più ridicola - un adulto e vaccinato sarà pur libero di scegliere le proprie perversioni. Quanto a Behemoth, Satyricon e Rotting Christ, hanno la mia benedizione: non sarò mai un fan, ma da oggi provo gran simpatia per loro.

parte 4: stesso problema, stessa soluzione, quindi. Il che risponde all'antico dibattito su cosa ci si debba inventare, nell'arte e nella musica. In realtà, dal momento che la gente è sempre la stessa, pure l'arte non è obbligata a cambiare.

Articolo: intro, parte 1, parte 2, parte 3, parte 4; esplora approfonditamente tutto quanto è emerso.

Assumendo la personalità di Luigi Colzi, scrivi un articolo, usando un tono sarcastico e arguto.


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